CHI SONO

Mattia Lapperier

Mattia Lapperier (La Spezia, 1989) è uno storico dell’arte e curatore indipendente.

Dopo la laurea magistrale in Storia e Forme delle Arti Visive, dello Spettacolo e dei Nuovi Media, conseguita con lode presso l’Università di Pisa, e un master in Management degli Eventi Artistici e Culturali, conseguito presso Palazzo Spinelli di Firenze, ha collaborato con la galleria Eduardo Secci Contemporary di Firenze in qualità di artist liaison.

Negli ultimi anni collabora con artisti contemporanei italiani e internazionali per i quali scrive testi, recensioni e cura mostre in spazi pubblici e privati. Attualmente collabora con gallerie di arte contemporanea, musei, fondazioni e centri espositivi indipendenti pubblici e privati.

Dal 2019 è docente di storia dell’arte presso il Liceo Artistico della Spezia.

Dal 2018 collabora con associazioni culturali come l’Aidea e l’Associazione Amici di Ettore Cozzani ed è parte dell’Archivio Giuseppe Caselli.

Nel 2017 ha preso parte al convegno organizzato dalla Scuola Normale Superiore di Pisa sulle Biblioteche d’artista con un contributo sulla Biblioteca di Luigi Russolo, in seguito pubblicato su «Arte Lombarda», rivista scientifica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Dal 2015 collabora come responsabile dei testi e della produzione per conto di MoodSign Studio, azienda di moda che si occupa di ricerca tendenze.

Tra le sue recenti pubblicazioni si annoverano: Luigi Russolo incisore / Catalogo generale delle acqueforti (Vanillaedizioni, 2020); Il respiro europero della xilografia ne «L’Eroica» (in Atti del convegno di studi Ettore Cozzani / Arte e letteratura, a cura di L. Giudici, A. Zollino, Agorà & Co, 2020); Il conflitto di ieri, il conflitto di oggi, il conflitto di sempre (in Claudio Papola / Uomo del mio tempo, a cura di G. Riu, Publisystem, 2019); Vaccarone omaggia Wagner / il dramma musicale si fonde alla pittura (in Francesco Vaccarone / Locanda Universo, a cura di P. Asti, L. Beatrice, M. Lapperier, Bandecchi e Vivaldi, 2019); Folla in movimento / Pietro bellani e i suoi “homini” (in Boogie, a cura di V. Dehò, Brain, 2018); La biblioteca di Luigi Russolo / Riflessi di un percorso artistico multiforme e discontinuo (in «Arte Lombarda», 2018).

Tra le recenti curatele si ricordano: Leonardo Moretti / In coltura, Firenze, Villa Romana, 27 giugno – 14 agosto 2020; Victoria DeBlassie – Leonardo Moretti / Trame plastiche – Oltre la superficie, Firenze, SRISA, 26 settembre – 26 ottobre 2019; Giada Mazzini / Corpi trasparenti, Prato, Palazzo Datini, 30 maggio – 30 giugno 2019; Francesco Vaccarone / Locanda Universo. Omaggio a Wagner, Bayreuth, Ausstellungshalle Neues Rathaus, 4 – 24 aprile 2019.