Una proliferazione incontrollata, originata da un gesto espresso in un habitat fecondo, genera un luogo pulsante di vita; un prato privato affiora in superficie entro dismesse mura domestiche, infestando lo spazio...
La casualità gioca un ruolo significativo nell’ambito del presente progetto di mostra. Non si tratta di una casualità intesa nel senso di “eventualità” e quindi fine a se stessa, è piuttosto qualcosa che ha a che fare con il concetto di entropia. Un ordine nel caos.
I fiori di Groter Walpius esprimono con la loro labile delicatezza un accorato inno alla vita, o meglio, a ciò che di essa resiste al tempo, nonostante tutto. Osservandoli attentamente, rammentano pure i dettami dell’ikebana, l’arte giapponese di disporre i fiori recisi...
La mostra intende indagare proprio quei processi tendenti all’espansione, diretti, in altre parole, a intaccare lo spazio, in modo aggressivo, come si trattasse di un contagio virale incontrollabile. Una selezione di artisti si misura con i concetti di propagazione, emanazione, duplicazione e germinazione.